Un libro per amico - "Come la luce nei sogni", di Paola Predicatori

Aggiornato il: 13 dic 2019

Come la luce nei sogni, edito da Bompiani, e’ la seconda opera di Paola Predicatori, che ha esordito con il suo primo romanzo, Il mio inverno a Zerolandia, nel 2012.

La mia scelta e’ stata ispirata dall’inizio delle scuole, dalla vita ed esperienza dei bambini e degli adolescenti nel loro mondo impegnativo e problematico , dove passano gran parte della loro giornata e a cui dedicano quasi tutto il loro tempo. Il romanzo e’ di sole 192 pagine, ma sono pagine intense, piene di storie, di emozioni e di concretezza. Predicatori ci narra il rapporto prezioso e formativo di un nipote e dello zio, che ha come sottofondo la provincia italiana, la crisi economica, il bullismo dilagante nella scuola. Il legame che si forma tra i due protagonisti ci ricorda le affinita’ elettive di Goethe in versione contemporanea e piu cruda, che supera i legami di parentela tradizionali e si nutre della attualita’ piu scottante. Il racconto e’ a due voci e passa dalla prima alla terza persona fluidamente, come un gioco ad incastri. Lo zio e’ un ultra quarantenne non sposato, che dalla grande citta’ torna a casa dopo sette anni di assenza, senza lavoro e senza un futuro preciso (…c’e’ sempre qualcosa che non ho. Ho bussato a tante porte e ogni volta mi mancava qualcosa). Il nipote adolescente Gioele e’ un ragazzo disilluso, (…medio in tutto: media intelligenza, media bellezza…) che al pari dello zio si mostra incapace di …”intercettare il cambiamento…” e cade vittima del bullo di turno. E’ qui che il loro rapporto si forma, nelle lunghe passeggiate insieme e nelle lunghe conversazioni, nei silenzi condivisi, nel raccontarsi le umiliazioni e le violenze subite, la realta’ difficile, il non essere preparati ad affrontarla e la necessita’ di combatterla e di ritrovarsi. L’autrice usa un linguaggio diretto e asciutto, ci regala due personaggi autentici alle prese con due tra le problematiche piu urgenti dei nostri tempi, la disoccupazione ed il bullismo. Spesso ci sentiamo come se la realta’ che ci circonda non ci appartenesse: l’affinita tra zio e nipote dara’ loro la forza di affrancarsi da un quotidiano che puo’ e deve cambiare. Il finale a sorpresa e’ come la ciliegina sulla torta: il riscatto, la voglia di ricominciare, la positivita’ che prende il sopravvento.

Amiche mie, spero che il romanzo vi appassioni come ha appassionato me. L’ho letto tutto in un pomeriggio, sdraiata sotto l’ombrellone nella spiaggia di Punta Marina, da sola, con il profumo della salsedine e lo sciabordio delle onde sulla sabbia bollente.